Il presente contributo sottolinea l’importanza decisiva che la riflessione sull’immagine-simbolo svolge all’interno del pensiero di A.F. Losev e che attraversa la sua intera produzione filosofica. La questione della potenzialità visuale della parola poetica viene analizzata all’interno di una prospettiva volta a definire il rapporto dialettico che sussiste tra idea e immagine, poesia e pittoricità, quest’ultima concepita come “struttura esteriore e plastica dal carattere visivo”. Prendendo le mosse dall’affermazione della plasticità del simbolo e al contempo della trascendenza dell’idea rispetto alla sua realizzazione, l’estetica simbolica loseviana va a investire il problema stesso dell’artisticità e del particolare carattere della simbolizzazione artistica. In particolare, l’indagine dei molteplici livelli di figuratività pittorica (živopisnaja obraznost’) in poesia mostra un andamento variabile che riflette diversi gradi di complessità semantica dell’iconicità della parola. A partire da una riflessione su come la parola-segno diventi parola-immagine – i due estremi entro i quali si muove l’analisi, l’immagine-segno indicatoria e l’immagine-simbolo, rispettivamente minimo e massimo grado di espressività – si dischiude un percorso di senso che si muove in direzione di una sempre maggiore trascendenza della dimensione ideale rispetto a quella figurativa. Il discorso loseviano sulla figuratività pittorica riflette sul rapporto tra scrittura e immagine concentrandosi su alcuni esempi significativi tratti dalle opere di F.I. Tjutčev e M.Ju. Lermontov che possiedono una particolare allusività lirica e rivelano la ricchezza polisemica del testo poetico.

L'indagine loseviana della figuratività poetica / Rimondi, Giorgia. - (2018), pp. 11-19.

L'indagine loseviana della figuratività poetica

Rimondi
2018-01-01

Abstract

Il presente contributo sottolinea l’importanza decisiva che la riflessione sull’immagine-simbolo svolge all’interno del pensiero di A.F. Losev e che attraversa la sua intera produzione filosofica. La questione della potenzialità visuale della parola poetica viene analizzata all’interno di una prospettiva volta a definire il rapporto dialettico che sussiste tra idea e immagine, poesia e pittoricità, quest’ultima concepita come “struttura esteriore e plastica dal carattere visivo”. Prendendo le mosse dall’affermazione della plasticità del simbolo e al contempo della trascendenza dell’idea rispetto alla sua realizzazione, l’estetica simbolica loseviana va a investire il problema stesso dell’artisticità e del particolare carattere della simbolizzazione artistica. In particolare, l’indagine dei molteplici livelli di figuratività pittorica (živopisnaja obraznost’) in poesia mostra un andamento variabile che riflette diversi gradi di complessità semantica dell’iconicità della parola. A partire da una riflessione su come la parola-segno diventi parola-immagine – i due estremi entro i quali si muove l’analisi, l’immagine-segno indicatoria e l’immagine-simbolo, rispettivamente minimo e massimo grado di espressività – si dischiude un percorso di senso che si muove in direzione di una sempre maggiore trascendenza della dimensione ideale rispetto a quella figurativa. Il discorso loseviano sulla figuratività pittorica riflette sul rapporto tra scrittura e immagine concentrandosi su alcuni esempi significativi tratti dalle opere di F.I. Tjutčev e M.Ju. Lermontov che possiedono una particolare allusività lirica e rivelano la ricchezza polisemica del testo poetico.
L'indagine loseviana della figuratività poetica / Rimondi, Giorgia. - (2018), pp. 11-19.
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