Il catalogo dedicato ad Eugenio Carmi in occasione della mostra “Eugenio Carmi. Appunti sul nostro tempo”, a cura di Davide Colombo e tenutasi presso il Museo del Novecento (5 dicembre 2015-13 marzo 2016), si concentra su un nucleo di opere su carta e fotografie inedite (1957-1963) che fanno da corollario e da metro di lettura dell’opera Appunti (1963) – facente parte del ciclo Appunti sul nostro tempo –, donata la Museo del Novecento dall’artista stesso. La mostra e il saggio si pongono come una lettura d’opera, che rappresenta un momento cardine nella produzione artistica di Carmi. È, infatti, una summa del percorso svolto fino a quel momento, delle influenze e degli stimoli che ha raccolto: da quelli della sua attività grafica, grazie alla quale ha sviluppato un’attitudine specifica nella comprensione e nella trattazione dell’immagine, a quelli del panorama artistico genovese, italiano e internazionale della seconda metà degli anni Cinquanta. Le opere e i collage di Carmi sono annotazioni di ciò che esiste e accade attorno a lui: annotazioni del paesaggio – naturale, urbano, industriale – per riprendere le parole dell’amico Umberto Eco; e annotazioni della storia e della cronaca. L’artista è un attento osservatore delle “cose”, ma anche degli uomini e della società che essi costituiscono. Si tratta di una lucida curiosità, della capacità di osservare e di indugiare sulle cose, di percepirne le variazioni e le sottili differenze. E di sintetizzarne forme e colori; strutture e segni. Carmi osserva, assorbe e metabolizza la realtà e le fonti visive per rielaborarle in modo autonomo e consapevole. Le opere su carta esposte – disegni, prove litografiche, collage e pitture –, in gran parte inedite, documentano la varietà delle sperimentazioni di Carmi tra il 1957 e il 1963 e permettono di mettere in evidenza quegli elementi specifici della sua ricerca che si riscontrano nel collage Appunti. Con esso dialogano anche le fotografie scattate dall’artista presso il porticciolo di Boccadasse tra il 1960 e il 1965; il medesimo sguardo “disassato”, prospettive singolari e l’idea di trovare un nuovo senso e un nuovo ordine nell’immagine del reale.

Eugenio Carmi. Appunti del nostro tempo / Davide, Colombo. - (2015), pp. 11-17.

Eugenio Carmi. Appunti del nostro tempo

COLOMBO, Davide
2015

Abstract

Il catalogo dedicato ad Eugenio Carmi in occasione della mostra “Eugenio Carmi. Appunti sul nostro tempo”, a cura di Davide Colombo e tenutasi presso il Museo del Novecento (5 dicembre 2015-13 marzo 2016), si concentra su un nucleo di opere su carta e fotografie inedite (1957-1963) che fanno da corollario e da metro di lettura dell’opera Appunti (1963) – facente parte del ciclo Appunti sul nostro tempo –, donata la Museo del Novecento dall’artista stesso. La mostra e il saggio si pongono come una lettura d’opera, che rappresenta un momento cardine nella produzione artistica di Carmi. È, infatti, una summa del percorso svolto fino a quel momento, delle influenze e degli stimoli che ha raccolto: da quelli della sua attività grafica, grazie alla quale ha sviluppato un’attitudine specifica nella comprensione e nella trattazione dell’immagine, a quelli del panorama artistico genovese, italiano e internazionale della seconda metà degli anni Cinquanta. Le opere e i collage di Carmi sono annotazioni di ciò che esiste e accade attorno a lui: annotazioni del paesaggio – naturale, urbano, industriale – per riprendere le parole dell’amico Umberto Eco; e annotazioni della storia e della cronaca. L’artista è un attento osservatore delle “cose”, ma anche degli uomini e della società che essi costituiscono. Si tratta di una lucida curiosità, della capacità di osservare e di indugiare sulle cose, di percepirne le variazioni e le sottili differenze. E di sintetizzarne forme e colori; strutture e segni. Carmi osserva, assorbe e metabolizza la realtà e le fonti visive per rielaborarle in modo autonomo e consapevole. Le opere su carta esposte – disegni, prove litografiche, collage e pitture –, in gran parte inedite, documentano la varietà delle sperimentazioni di Carmi tra il 1957 e il 1963 e permettono di mettere in evidenza quegli elementi specifici della sua ricerca che si riscontrano nel collage Appunti. Con esso dialogano anche le fotografie scattate dall’artista presso il porticciolo di Boccadasse tra il 1960 e il 1965; il medesimo sguardo “disassato”, prospettive singolari e l’idea di trovare un nuovo senso e un nuovo ordine nell’immagine del reale.
9788898249626
Eugenio Carmi. Appunti del nostro tempo / Davide, Colombo. - (2015), pp. 11-17.
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