Il rapporto tra Agostino e Tommaso d'Aquino è un tema molto studiato in letteratura. Meno esplorato è il modo in cui Tommaso, pur rendendosi conto della formazione essenzialmente platonica di Agostino, cerca di differenziare Agostino da Platone e di ricollocare Agostino su posizioni aristoteliche. In questo saggio si ricostruisce il rapporto tra Tommaso e Agostino rispetto a un tema specifico: la possibilità dell'anima umana di provare sensazioni. Tommaso resta fermamente aristotelico su questo punto, negando che l'anima possa provare sensazioni in separazione dal corpo. Alla luce di questa convinzione Tommaso rilegge Agostino al fine di mostrare che anche per Agostino è soprattutto il corpo a ricevere le sensazioni tramite i suoi organi di senso. L'anima può essere detta ricevere sensazioni nella misura in cui l'anima rappresenta il principio causale responsabile dell'essere del corpo e della sua possibilità di provare sensazioni. Nel presente saggio si mostra anche che Tommaso ha probabilmente modificato la propria posizione riflettendo da vicino proprio sui testi di Agostino.

"Non enim corpus sentit, sed anima per corpus". Tommaso d’Aquino lettore di Agostino / Amerini, Fabrizio. - ELETTRONICO. - Quaderni di Noctua 3(2016), pp. 25-76. [10.14640]

"Non enim corpus sentit, sed anima per corpus". Tommaso d’Aquino lettore di Agostino

AMERINI, Fabrizio
2016

Abstract

Il rapporto tra Agostino e Tommaso d'Aquino è un tema molto studiato in letteratura. Meno esplorato è il modo in cui Tommaso, pur rendendosi conto della formazione essenzialmente platonica di Agostino, cerca di differenziare Agostino da Platone e di ricollocare Agostino su posizioni aristoteliche. In questo saggio si ricostruisce il rapporto tra Tommaso e Agostino rispetto a un tema specifico: la possibilità dell'anima umana di provare sensazioni. Tommaso resta fermamente aristotelico su questo punto, negando che l'anima possa provare sensazioni in separazione dal corpo. Alla luce di questa convinzione Tommaso rilegge Agostino al fine di mostrare che anche per Agostino è soprattutto il corpo a ricevere le sensazioni tramite i suoi organi di senso. L'anima può essere detta ricevere sensazioni nella misura in cui l'anima rappresenta il principio causale responsabile dell'essere del corpo e della sua possibilità di provare sensazioni. Nel presente saggio si mostra anche che Tommaso ha probabilmente modificato la propria posizione riflettendo da vicino proprio sui testi di Agostino.
"Non enim corpus sentit, sed anima per corpus". Tommaso d’Aquino lettore di Agostino / Amerini, Fabrizio. - ELETTRONICO. - Quaderni di Noctua 3(2016), pp. 25-76. [10.14640]
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11381/2818049
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact