I derivati su cambi e su tassi hanno la peculiarità di riferirsi a sottostanti i cui prezzi sono espressi con modalità specifiche. Nei derivati su valute, il sottostante (il tasso di cambio) esprime il prezzo di una valuta in termini di un’altra. Nei derivati sui tassi di interesse, il sottostante è misurato in percentuale, vale a dire come tasso di interesse su specifiche categorie di contratti finanziari. Tali peculiarità si traducono in specifiche modalità di calcolo dei flussi sul derivato. Inoltre, sebbene si prestino allo svolgimento di operazioni speculative, i derivati in parola sono particolarmente funzionali alla copertura di rischi che caratterizzano lo svolgimento dell’attività d’impresa. Nel corso del capitolo si farà quindi spesso riferimento all’impiego degli strumenti in azienda allo scopo di illustrarne, oltre alle caratteristiche tecniche, anche l’utilità nella copertura dei rischi di interesse e di cambio cui sono soggette le imprese. All’inquadramento generale sui rischi contenuto nel paragrafo 1 seguono la descrizione dapprima degli strumenti derivati su valute (paragrafo 2) e, successivamente, dei derivati su tassi di interesse (paragrafo 3). Nel paragrafo 2, la descrizione dei derivati su valute si apre con una breve spiegazione relativa ai tassi di cambio, che può essere approfondita attraverso i Box. Il paragrafo 3 si concentra invece sul rischio di tasso di interesse, descrivendo le caratteristiche dei principali strumenti derivati, prevalentemente negoziati OTC, e approfondendo all’interno dei Box il problema dei derivati nelle amministrazioni locali e le caratteristiche dei futures su titoli di Stato italiani.

I derivati sui tassi e sui cambi / Poletti, Lucia. - STAMPA. - (2016), pp. 413-448.

I derivati sui tassi e sui cambi

POLETTI, Lucia
2016

Abstract

I derivati su cambi e su tassi hanno la peculiarità di riferirsi a sottostanti i cui prezzi sono espressi con modalità specifiche. Nei derivati su valute, il sottostante (il tasso di cambio) esprime il prezzo di una valuta in termini di un’altra. Nei derivati sui tassi di interesse, il sottostante è misurato in percentuale, vale a dire come tasso di interesse su specifiche categorie di contratti finanziari. Tali peculiarità si traducono in specifiche modalità di calcolo dei flussi sul derivato. Inoltre, sebbene si prestino allo svolgimento di operazioni speculative, i derivati in parola sono particolarmente funzionali alla copertura di rischi che caratterizzano lo svolgimento dell’attività d’impresa. Nel corso del capitolo si farà quindi spesso riferimento all’impiego degli strumenti in azienda allo scopo di illustrarne, oltre alle caratteristiche tecniche, anche l’utilità nella copertura dei rischi di interesse e di cambio cui sono soggette le imprese. All’inquadramento generale sui rischi contenuto nel paragrafo 1 seguono la descrizione dapprima degli strumenti derivati su valute (paragrafo 2) e, successivamente, dei derivati su tassi di interesse (paragrafo 3). Nel paragrafo 2, la descrizione dei derivati su valute si apre con una breve spiegazione relativa ai tassi di cambio, che può essere approfondita attraverso i Box. Il paragrafo 3 si concentra invece sul rischio di tasso di interesse, descrivendo le caratteristiche dei principali strumenti derivati, prevalentemente negoziati OTC, e approfondendo all’interno dei Box il problema dei derivati nelle amministrazioni locali e le caratteristiche dei futures su titoli di Stato italiani.
9788880083788
I derivati sui tassi e sui cambi / Poletti, Lucia. - STAMPA. - (2016), pp. 413-448.
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