The essay analyses the entire school corpus of Guido Canella — twenty-three organisms designed between 1962 and 1991 — as a coherent fresco of his theoretical and design research. The author identifies in the School the most demonstrative theme of Canella's theory of architecture as a device (architettura come congegno): complex typological organisms hybridising theatre, school, social and cultural centre, establishing themselves as new peripheral centralities and case del popolo of the Lombard hinterland. Through a systematic typological-planimetric analysis — distinguishing four categories (isolated schools with formal autonomy, complex organisms, didactic prototypes, university settlements) — the text reconstructs the compositional evolution of Canella from the central plan to bilateral symmetries, from the organic-zoomorphic forms of nurseries to the classical synthesis of the Istituto Bodoni in Parma. References to the Constructivist social condenser, the Castle metaphor, and the thought of Gramsci and Rogers connect Canella's school buildings to the broader question of the representativeness of public architecture in the contemporary city.

Il saggio è riferito all'intervento dell'autore alle Giornate di studio in onore di Guido Canella ed in particolare nella sezione "Guido Canella e le generazioni più giovani" in cui vengono analizzati gli edifici scolastici. Tra il registro tipologico e registro figurativo il saggio tende alla individuazione di categorie e classi in cui ordinare la copiosa produzione architettonica degli organismi scolastici di Guido Canella.

Nel gran teatro dell'Hinterland e non solo / Prandi, Enrico. - STAMPA. - (2014), pp. 231-237.

Nel gran teatro dell'Hinterland e non solo

PRANDI, Enrico
2014-01-01

Abstract

The essay analyses the entire school corpus of Guido Canella — twenty-three organisms designed between 1962 and 1991 — as a coherent fresco of his theoretical and design research. The author identifies in the School the most demonstrative theme of Canella's theory of architecture as a device (architettura come congegno): complex typological organisms hybridising theatre, school, social and cultural centre, establishing themselves as new peripheral centralities and case del popolo of the Lombard hinterland. Through a systematic typological-planimetric analysis — distinguishing four categories (isolated schools with formal autonomy, complex organisms, didactic prototypes, university settlements) — the text reconstructs the compositional evolution of Canella from the central plan to bilateral symmetries, from the organic-zoomorphic forms of nurseries to the classical synthesis of the Istituto Bodoni in Parma. References to the Constructivist social condenser, the Castle metaphor, and the thought of Gramsci and Rogers connect Canella's school buildings to the broader question of the representativeness of public architecture in the contemporary city.
2014
978-88-917-0970-7
Il saggio è riferito all'intervento dell'autore alle Giornate di studio in onore di Guido Canella ed in particolare nella sezione "Guido Canella e le generazioni più giovani" in cui vengono analizzati gli edifici scolastici. Tra il registro tipologico e registro figurativo il saggio tende alla individuazione di categorie e classi in cui ordinare la copiosa produzione architettonica degli organismi scolastici di Guido Canella.
Il saggio analizza l'intero corpus scolastico di Guido Canella — ventitré organismi progettati tra il 1962 e il 1991 — come affresco coerente della sua ricerca teorica e progettuale. L'autore individua nella Scuola il tema più dimostrativo della teoria canelliana dell'architettura come congegno: organismi tipologici complessi che ibridano teatro, scuola, centro sociale e culturale, ponendosi come nuove centralità periferiche e case del popolo dell'hinterland lombardo. Attraverso un'analisi tipologico-planimetrica sistematica — che distingue quattro categorie (scuole isolate con autonomia formale, organismi complessi, prototipi didattici, insediamenti universitari) — il testo ricostruisce l'evoluzione compositiva di Canella dalla pianta centrale alle simmetrie bilaterali, dalle forme organico-zoomorfiche degli asili-nido fino alla sintesi classica dell'Istituto Bodoni di Parma. Il riferimento al condensatore sociale costruttivista, alla metafora del Castello, al pensiero di Gramsci e Rogers connette gli edifici scolastici canelliani alla più ampia questione della rappresentatività dell'architettura pubblica nella città contemporanea.
Nel gran teatro dell'Hinterland e non solo / Prandi, Enrico. - STAMPA. - (2014), pp. 231-237.
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