Il percorso museale propone un'organizzazione tematica del materiale a disposizione della Fondazione Arturo Toscanini. Gli arredi esistenti (divano, scrivania, bacheca del matrimonio) vengono valorizzati nella stanza della sua vita, attraverso una loro composizione per affiancamento a ricreare un ambiente il più possibile vicino alla configurazione originale della casa di Milano. I nuovi arredi del museo (le bacheche, le teche espositive e quelle per costumi, la scrivania espositiva) sono stati progettati riproponendo la dimensione domestica della casa e la logica espositiva precedente sia dal punto di vista della forma (saranno reinterpretazione allestitiva attuale di mobili di casa della prima metà del Novecento: la ribaltina/cassetiera, la vetrina, il tavolo) che dei contenuti. Alla stessa logica risponde la scelta dei materiali (principalmente legno e vetro) e dello stile (rivisitazione e reinterpretazione degli anni '40 e '50 del Novecento, quelli in cui il mito di Toscanini è ormai affermato universalmente), pur nel rispetto delle normative (bacheche illuminate internamente con la gradazione di luce obbligata dalle norme di conservazione dell'IBC). Le componenti in legno sono la declinazione dello stesso tema progettuale di un piano ripiegato su se stesso che costituisce nel caso dei mobili un involucro ed un contenimento principale, all'interno del quale si articolano le differenti componenti dei vani espositivi o di archivio (come ad esempio delle cassettiere). Lo spessore costante dei vari elementi è, pertanto, un piano in legno di 3 cm che ripiega su se stesso, di volta in volta in maniera diversa.

Museo Casa Natale Toscanini / Dario Costi; Simona Melli. - (2007), pp. 69-69.

Museo Casa Natale Toscanini

COSTI, Dario;
2007

Abstract

Il percorso museale propone un'organizzazione tematica del materiale a disposizione della Fondazione Arturo Toscanini. Gli arredi esistenti (divano, scrivania, bacheca del matrimonio) vengono valorizzati nella stanza della sua vita, attraverso una loro composizione per affiancamento a ricreare un ambiente il più possibile vicino alla configurazione originale della casa di Milano. I nuovi arredi del museo (le bacheche, le teche espositive e quelle per costumi, la scrivania espositiva) sono stati progettati riproponendo la dimensione domestica della casa e la logica espositiva precedente sia dal punto di vista della forma (saranno reinterpretazione allestitiva attuale di mobili di casa della prima metà del Novecento: la ribaltina/cassetiera, la vetrina, il tavolo) che dei contenuti. Alla stessa logica risponde la scelta dei materiali (principalmente legno e vetro) e dello stile (rivisitazione e reinterpretazione degli anni '40 e '50 del Novecento, quelli in cui il mito di Toscanini è ormai affermato universalmente), pur nel rispetto delle normative (bacheche illuminate internamente con la gradazione di luce obbligata dalle norme di conservazione dell'IBC). Le componenti in legno sono la declinazione dello stesso tema progettuale di un piano ripiegato su se stesso che costituisce nel caso dei mobili un involucro ed un contenimento principale, all'interno del quale si articolano le differenti componenti dei vani espositivi o di archivio (come ad esempio delle cassettiere). Lo spessore costante dei vari elementi è, pertanto, un piano in legno di 3 cm che ripiega su se stesso, di volta in volta in maniera diversa.
Museo Casa Natale Toscanini / Dario Costi; Simona Melli. - (2007), pp. 69-69.
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