Il capitolo illustra i risultati dell’Unità di Ricerca dell’Università di Parma (componente del progetto PRIN 2003) sul tema degli effetti prodotti dai principi contabili internazionali sui bilanci consolidati delle società quotate italiane. Le innovazioni derivanti dagli IAS/IFRS in tema di bilanci consolidati sono state suddivise nelle principali fasi che qualificano la procedura di consolidamento: la definizione dell’area di consolidamento, le rettifiche dei valori derivanti dalle operazioni interne e la trasparenza delle informazioni sulle elisioni dei valori reciproci e dei redditi infragruppo non realizzati, il trattamento contabile delle acquisizioni. Lo IAS 27 suscitava aspettative di progresso, anzitutto, in termini di bilanci consolidati più completi con minori possibilità di escludere società controllate dall’area di consolidamento. I risultati di ricerca dimostrano che i principi contabili internazionali confermano la possibilità di realizzare tale miglioramento, essenziale per la costruzione di bilanci consolidati utili ed affidabili. L’eliminazione di quasi tutti i casi di esclusione previsti in precedenza dalla disciplina nazionale (caso obbligatorio e casi facoltativi) insieme ad una nozione di controllo ispirata al principio della sostanza sulla forma crea le premesse per un progresso e un ampliamento dell’area di consolidamento. Una delle aree più critiche che caratterizza la redazione dei bilanci consolidati è quella connessa alle rettifiche dei valori emergenti dalle operazioni infragruppo: su questo fronte i risultati della ricerca dimostrano che il passaggio alla disciplina internazionale possono migliorare la qualità dei consolidati grazie al fatto che non sono previste (al contrario rispetto alla disciplina nazionale) deroghe rispetto al principio dell’eliminazione dei valori. Tuttavia si è del parere che tutte le discipline trascurino di imporre una adeguata trasparenza su queste operazioni, precludendo agli stakeholder la possibilità di apprezzare l’incidenza di queste operazioni sui redditi e patrimoni delle differenti classi di portatori di capitale di rischio. Notevoli sono le innovazioni derivanti dall’IFRS 3 in merito alla rilevazione in bilancio delle acquisizioni di imprese: nel complesso i nuovi principi migliorano le opportunità di costruire bilanci consolidati più utili poiché si riducono gli spazi per realizzare politiche di bilancio e si aumenta la trasparenza informativa. In sede di prima applicazione si segnala il contributo al reddito d’impresa derivante dal mancato ammortamento dell’avviamento (sostituito dalla procedura di impairment) che, in alcune società, ha prodotto elevati progressi degli utili. La nuova disciplina può avere riflessi significativi anche sui valori di pertinenza dei soci di minoranza presenti nelle controllare: questi ultimi, tuttavia, soffrono di un approccio al bilancio consolidato prevalentemente orientato alla società capogruppo che, spesso, li danneggia in termini di valutazione e di trasparenza. In conclusione gli IAS/IFRS migliorano alcune fasi della costruzione dei consolidati (area di consolidamento, acquisizioni d’imprese) ma lasciano irrisolte alcune criticità connesse alla scarsa trasparenza dei valori derivanti dalle operazioni infragruppo e alla determinazione dei valori di pertinenza dei soci di minoranza.

Concentrazioni aziendali e bilancio consolidato / Azzali, Stefano. - (2006), pp. 85-117.

Concentrazioni aziendali e bilancio consolidato

AZZALI, Stefano
2006-01-01

Abstract

Il capitolo illustra i risultati dell’Unità di Ricerca dell’Università di Parma (componente del progetto PRIN 2003) sul tema degli effetti prodotti dai principi contabili internazionali sui bilanci consolidati delle società quotate italiane. Le innovazioni derivanti dagli IAS/IFRS in tema di bilanci consolidati sono state suddivise nelle principali fasi che qualificano la procedura di consolidamento: la definizione dell’area di consolidamento, le rettifiche dei valori derivanti dalle operazioni interne e la trasparenza delle informazioni sulle elisioni dei valori reciproci e dei redditi infragruppo non realizzati, il trattamento contabile delle acquisizioni. Lo IAS 27 suscitava aspettative di progresso, anzitutto, in termini di bilanci consolidati più completi con minori possibilità di escludere società controllate dall’area di consolidamento. I risultati di ricerca dimostrano che i principi contabili internazionali confermano la possibilità di realizzare tale miglioramento, essenziale per la costruzione di bilanci consolidati utili ed affidabili. L’eliminazione di quasi tutti i casi di esclusione previsti in precedenza dalla disciplina nazionale (caso obbligatorio e casi facoltativi) insieme ad una nozione di controllo ispirata al principio della sostanza sulla forma crea le premesse per un progresso e un ampliamento dell’area di consolidamento. Una delle aree più critiche che caratterizza la redazione dei bilanci consolidati è quella connessa alle rettifiche dei valori emergenti dalle operazioni infragruppo: su questo fronte i risultati della ricerca dimostrano che il passaggio alla disciplina internazionale possono migliorare la qualità dei consolidati grazie al fatto che non sono previste (al contrario rispetto alla disciplina nazionale) deroghe rispetto al principio dell’eliminazione dei valori. Tuttavia si è del parere che tutte le discipline trascurino di imporre una adeguata trasparenza su queste operazioni, precludendo agli stakeholder la possibilità di apprezzare l’incidenza di queste operazioni sui redditi e patrimoni delle differenti classi di portatori di capitale di rischio. Notevoli sono le innovazioni derivanti dall’IFRS 3 in merito alla rilevazione in bilancio delle acquisizioni di imprese: nel complesso i nuovi principi migliorano le opportunità di costruire bilanci consolidati più utili poiché si riducono gli spazi per realizzare politiche di bilancio e si aumenta la trasparenza informativa. In sede di prima applicazione si segnala il contributo al reddito d’impresa derivante dal mancato ammortamento dell’avviamento (sostituito dalla procedura di impairment) che, in alcune società, ha prodotto elevati progressi degli utili. La nuova disciplina può avere riflessi significativi anche sui valori di pertinenza dei soci di minoranza presenti nelle controllare: questi ultimi, tuttavia, soffrono di un approccio al bilancio consolidato prevalentemente orientato alla società capogruppo che, spesso, li danneggia in termini di valutazione e di trasparenza. In conclusione gli IAS/IFRS migliorano alcune fasi della costruzione dei consolidati (area di consolidamento, acquisizioni d’imprese) ma lasciano irrisolte alcune criticità connesse alla scarsa trasparenza dei valori derivanti dalle operazioni infragruppo e alla determinazione dei valori di pertinenza dei soci di minoranza.
2006
9788834863992
Concentrazioni aziendali e bilancio consolidato / Azzali, Stefano. - (2006), pp. 85-117.
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