All’interno del più ampio panorama dei sistemi di informazione parlamentare, l’opera affronta il tema dell’indagine conoscitiva come meccanismo di osservazione diretta della realtà (istituzionale e sociale) in grado di assistere e ‘servire’ le complesse valutazioni che, nella fase dell’istruttoria legislativa, sono dirette a migliorare il livello qualitativo della legge, sotto il profilo sostanziale (in termini di ragionevolezza, coerenza e democraticità della scelta politica e di capacità di “aderire” il più possibile agli interessi regolati). Ciò nell’intento di mettere in evidenza l’attitudine dell’istituto analizzato a porsi (anche) come metodo di ‘buona’ legislazione, in virtù della sua duplice natura di attività rivolta a reperire dati ed elementi conoscitivi riguardanti il settore cui è diretto l’intervento del legislatore e di momento partecipativo al processo di definizione della decisione politico-normativa, così da consentire l’accesso alle fasi deputate alla formazione della legge delle istanze e degli interessi in esso coinvolti. A questa caratteristica l’indagine conoscitiva unisce altresì la possibilità di creare, in sede di progettazione legislativa, una dialettica tra istituzioni e società trasparente e controllabile, garantendo uno dei fondamentali connotati delle democrazie moderne, consistente nella “leggibilità esterna” dell’agire dei pubblici poteri e dei processi decisori. Il saggio illustra quindi come le garanzie formali dell’indagine conoscitiva, applicate all’iter di produzione normativa, concorrano a rendere più definito e chiaro il percorso seguito dal legislatore per addivenire ad una scelta destinata ad avere implicazioni sul tessuto economico e sociale. Non a caso, una questione cruciale legata all’impiego di strumenti informativi all’interno del procedimento di formazione delle leggi attiene proprio alla trasparenza dei metodi e delle tecniche conoscitive messe in campo dal legislatore, nonché alla conoscibilità dei risultati ottenuti dalle ‘indagini’ espletate e delle valutazioni aventi ad oggetto i dati raccolti, destinate, queste ultime, a confluire nella costruzione della norma giuridica. All’approfondimento teorico segue una verifica empirica sull’impiego dell’indagine conoscitiva nell’iter di formazione della legge, quale potenziale (e talvolta effettivo) fattore di promozione dei connotati che determinano l’apprezzabilità, sotto il profilo sostanziale, della scelta politico-legislativa.

Qualità della legge e informazione parlamentare. Contributo allo studio dell’indagine conoscitiva nel procedimento legislativo / TORRETTA P.. - (2007), pp. 1-308.

Qualità della legge e informazione parlamentare. Contributo allo studio dell’indagine conoscitiva nel procedimento legislativo

TORRETTA, Paola
2007

Abstract

All’interno del più ampio panorama dei sistemi di informazione parlamentare, l’opera affronta il tema dell’indagine conoscitiva come meccanismo di osservazione diretta della realtà (istituzionale e sociale) in grado di assistere e ‘servire’ le complesse valutazioni che, nella fase dell’istruttoria legislativa, sono dirette a migliorare il livello qualitativo della legge, sotto il profilo sostanziale (in termini di ragionevolezza, coerenza e democraticità della scelta politica e di capacità di “aderire” il più possibile agli interessi regolati). Ciò nell’intento di mettere in evidenza l’attitudine dell’istituto analizzato a porsi (anche) come metodo di ‘buona’ legislazione, in virtù della sua duplice natura di attività rivolta a reperire dati ed elementi conoscitivi riguardanti il settore cui è diretto l’intervento del legislatore e di momento partecipativo al processo di definizione della decisione politico-normativa, così da consentire l’accesso alle fasi deputate alla formazione della legge delle istanze e degli interessi in esso coinvolti. A questa caratteristica l’indagine conoscitiva unisce altresì la possibilità di creare, in sede di progettazione legislativa, una dialettica tra istituzioni e società trasparente e controllabile, garantendo uno dei fondamentali connotati delle democrazie moderne, consistente nella “leggibilità esterna” dell’agire dei pubblici poteri e dei processi decisori. Il saggio illustra quindi come le garanzie formali dell’indagine conoscitiva, applicate all’iter di produzione normativa, concorrano a rendere più definito e chiaro il percorso seguito dal legislatore per addivenire ad una scelta destinata ad avere implicazioni sul tessuto economico e sociale. Non a caso, una questione cruciale legata all’impiego di strumenti informativi all’interno del procedimento di formazione delle leggi attiene proprio alla trasparenza dei metodi e delle tecniche conoscitive messe in campo dal legislatore, nonché alla conoscibilità dei risultati ottenuti dalle ‘indagini’ espletate e delle valutazioni aventi ad oggetto i dati raccolti, destinate, queste ultime, a confluire nella costruzione della norma giuridica. All’approfondimento teorico segue una verifica empirica sull’impiego dell’indagine conoscitiva nell’iter di formazione della legge, quale potenziale (e talvolta effettivo) fattore di promozione dei connotati che determinano l’apprezzabilità, sotto il profilo sostanziale, della scelta politico-legislativa.
9788849513950
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