Con la presente opera, l’autore va a colmare una lacuna, presente nella riflessione dottrinale, che mai aveva dedicato un siffatto approfondito studio all’istituto del principio di prova per iscritto, di cui all’art. 2724, n. 1, c.c., sì da potersi considerare, oggi, il testo di riferimento sull’argomento. La prima parte del lavoro è dedicata alla storia dell’istituto, dalla sua affermazione nel diritto francese – con l’Ordonnance de Moulins del 1566 -, all’evoluzione successiva, scandita dalle diverse codificazioni francesi ed italiane, nel contesto dello sviluppo della storia del pensiero giuridico europeo. La seconda parte dell’opera, poi, è dedicata ad un’approfondita indagine dell’istituto: l’autore ne analizza dapprima la nozione strutturale, rinvenendola nella prova documentale – atto pubblico o scrittura privata - di un fatto cd. secondario, giungendo così a conclusioni più restrittive, circa i contorni attribuibili a tale figura, rispetto all’opinione corrente in dottrina; ed in secondo luogo ne affronta i profili funzionali, evidenziando l’attitudine del principio di prova per iscritto ad aprire la strada non solo alla prova testimoniale, ma anche alle presunzioni, che siano altrimenti vietate. In conclusione dell’opera, l'autore dedica alcune considerazioni in ordine ad ulteriori profili dell’istituto de quo, quali la provenienza soggettiva del documento e la necessità di assodarne la paternità per poterlo utilizzare ai summenzionati fini, i soggetti le cui scritture non possono essere opposte alla parte come principio di prova per iscritto, nonché, infine, la disciplina processuale del documento integrante il principio in commento.

Il principio di prova per iscritto / MONTANARI M.. - (2005), pp. XIII-514.

Il principio di prova per iscritto

MONTANARI, Massimo
2005

Abstract

Con la presente opera, l’autore va a colmare una lacuna, presente nella riflessione dottrinale, che mai aveva dedicato un siffatto approfondito studio all’istituto del principio di prova per iscritto, di cui all’art. 2724, n. 1, c.c., sì da potersi considerare, oggi, il testo di riferimento sull’argomento. La prima parte del lavoro è dedicata alla storia dell’istituto, dalla sua affermazione nel diritto francese – con l’Ordonnance de Moulins del 1566 -, all’evoluzione successiva, scandita dalle diverse codificazioni francesi ed italiane, nel contesto dello sviluppo della storia del pensiero giuridico europeo. La seconda parte dell’opera, poi, è dedicata ad un’approfondita indagine dell’istituto: l’autore ne analizza dapprima la nozione strutturale, rinvenendola nella prova documentale – atto pubblico o scrittura privata - di un fatto cd. secondario, giungendo così a conclusioni più restrittive, circa i contorni attribuibili a tale figura, rispetto all’opinione corrente in dottrina; ed in secondo luogo ne affronta i profili funzionali, evidenziando l’attitudine del principio di prova per iscritto ad aprire la strada non solo alla prova testimoniale, ma anche alle presunzioni, che siano altrimenti vietate. In conclusione dell’opera, l'autore dedica alcune considerazioni in ordine ad ulteriori profili dell’istituto de quo, quali la provenienza soggettiva del documento e la necessità di assodarne la paternità per poterlo utilizzare ai summenzionati fini, i soggetti le cui scritture non possono essere opposte alla parte come principio di prova per iscritto, nonché, infine, la disciplina processuale del documento integrante il principio in commento.
9788834854518
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