Lo stretto legame tra l'uomo e le scimmie non è il risultato di un capriccioso punto di vista, ma è un dato biologico, psicologico ed evoluzionistico oggettivo e scientificamente provato. Chi ha sempre sostenuto la centralità dell'uomo e la sua elezione nel mondo, deve rivedere le sue posizioni. Con questo libro si vuole pacatamente riflettere sul fatto che avere dei “nobili sentimenti” dovrebbe voler anche dire avere rispetto verso il mondo degli altri, soprattutto verso le specie a noi più prossime insieme ai loro ambienti naturali. La coscienza, la cultura, l'investimento parentale, la rivalità tra figli e genitori, la società organizzata e gerarchicamente strutturata, caratterizzano l'uomo quanto le scimmie. E' dal confronto comportamentale e psicologico che possiamo capire l'origine di tanti mali che affliggono la nostra società e i lati oscuri delle nostre emozioni e dei nostri sentimenti: la disuguaglianza sociale, il tribalismo negativo, la discriminazione razziale, la tirannia, il fanatismo religioso e l'aggressività tra i popoli. Invece, continuiamo a inveire contro le scimmie usandole come se fossero dei passatempi o sfruttandole come cavie da laboratorio, danneggiando noi stessi e rischiando di recidere l'unico legame che ancora ci resta con il passato. Certo, uno scimpanzé non riuscirà mai a scrivere la Divina Commedia o a costruire il Partenone di Atene, ma se consideriamo l'uso che noi uomini moderni abbiamo fatto di questi gioielli d'arte e gli insegnamenti tratti, forse sarebbe stato meglio non avanzare tante pretese di superiorità rispetto al Mondo degli Animali, soprattutto a quello delle nostre cugine più prossime, le scimmie, appunto.

L'uomo scimmia. Implicazioni psicologiche animali e comparate / A. Tartabini. - (2004), pp. 1-280.

L'uomo scimmia. Implicazioni psicologiche animali e comparate

TARTABINI, Angelo
2004

Abstract

Lo stretto legame tra l'uomo e le scimmie non è il risultato di un capriccioso punto di vista, ma è un dato biologico, psicologico ed evoluzionistico oggettivo e scientificamente provato. Chi ha sempre sostenuto la centralità dell'uomo e la sua elezione nel mondo, deve rivedere le sue posizioni. Con questo libro si vuole pacatamente riflettere sul fatto che avere dei “nobili sentimenti” dovrebbe voler anche dire avere rispetto verso il mondo degli altri, soprattutto verso le specie a noi più prossime insieme ai loro ambienti naturali. La coscienza, la cultura, l'investimento parentale, la rivalità tra figli e genitori, la società organizzata e gerarchicamente strutturata, caratterizzano l'uomo quanto le scimmie. E' dal confronto comportamentale e psicologico che possiamo capire l'origine di tanti mali che affliggono la nostra società e i lati oscuri delle nostre emozioni e dei nostri sentimenti: la disuguaglianza sociale, il tribalismo negativo, la discriminazione razziale, la tirannia, il fanatismo religioso e l'aggressività tra i popoli. Invece, continuiamo a inveire contro le scimmie usandole come se fossero dei passatempi o sfruttandole come cavie da laboratorio, danneggiando noi stessi e rischiando di recidere l'unico legame che ancora ci resta con il passato. Certo, uno scimpanzé non riuscirà mai a scrivere la Divina Commedia o a costruire il Partenone di Atene, ma se consideriamo l'uso che noi uomini moderni abbiamo fatto di questi gioielli d'arte e gli insegnamenti tratti, forse sarebbe stato meglio non avanzare tante pretese di superiorità rispetto al Mondo degli Animali, soprattutto a quello delle nostre cugine più prossime, le scimmie, appunto.
9788838628283
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